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Ceramidi sieriche aumentano il rischio di malattia di Alzheimer


Studi precedenti hanno mostrato che elevati livelli di ceramidi del siero sono associati a disturbi della memoria e perdita di volume dell'ippocampo, ma non hanno esaminato la demenza come un risultato.

L’obiettivo di uno studio è stato quello di stabilire se le ceramidi sieriche e le sfingomieline fossero associate ad un aumentato rischio di demenza per tutte le cause e di malattia di Alzheimer.

I partecipanti erano 99 donne di età compresa tra 70 e 79 anni senza demenza, con valori sierici basali di sfingomieline e ceramidi, arruolati in uno studio longitudinale basato sulla popolazione e seguiti per un massimo di 6 visite in 9 anni.

Un totale di 27 donne su 99 ( 27.3% ) hanno sviluppato demenza. Di queste, 18 ( 66.7% ) sono state diagnosticate con malattia di Alzheimer probabile.

I più elevati livelli di ceramidi nel siero al basale, ma non delle sfingomieline, sono stati associati ad un aumentato rischio di malattia di Alzheimer; queste relazioni sono risultate più forti rispetto al rapporto con la demenza per tutte le cause.

Rispetto al terzile più basso, il terzile medio e il più alto di ceramide d18:1-C16:0 erano associati ad un aumento del rischio di malattia di Alzheimer, rispettivamente, di 10 volte e 7.6 volte.

Anche i terzili più alti di ceramide d18:1-C24:0 ( hazard ratio, HR=5.1 ) e lactosilceramide ( HR=9.8 ) erano associati al rischio di malattia di Alzheimer.

Il colesterolo totale e il colesterolo HDL e i trigliceridi non erano associati con la demenza o la malattia di Alzheimer.

In conclusione, i risultati di questo studio preliminare indicano che specie particolari di ceramidi sieriche sono correlate a malattia di Alzheimer incidente. ( Xagena2012 )

Mielke MM et al, Neurology 2012; 79: 633-641

Neuro2012



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